Morte di Simone Arancio: 40enne accusata di omicidio stradale

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Il pubblico ministero, Santo Fornasier, lunedì pomeriggio ha conferito al consulente Antonino Polino l’incarico di ricostruire la dinamica del sinistro in cui ha perso la vita il parrucchiere di 31 anni, Simone Arancio, concedendo 60 giorni per l’espletamento dell’incarico.

Indagata è una 40enne di Vittoria difesa dall’avvocato Alessandro Sittinieri che ha già nominato un consulente di parte.

La procura iblea ha aperto un fascicolo con l’accusa di omicidio stradale nei confronti della 40enne vittoriese coinvolta nell’incidente in cui ha perso la vita il parrucchiere di 31 anni, Simone Arancio, il 25 marzo scorso in via Virgilio Lavore a Vittoria.

Il pubblico ministero, Santo Fornasier, ha conferito l’incarico per l’accertamento tecnico irripetibile finalizzato alla ricostruzione delle cause e della dinamica del sinistro all’ingegnere Antonino Polino, concedendo 60 giorni per l’espletamento dell’incarico.

Le persone offese, padre, fratello e moglie di Simone Arancio, hanno nominato l’avv. Serena Costa del Foro di Enna ed il consulente di parte ing. Salvatore Nicosia di Vittoria. La 40enne vittoriese è difesa dall’avvocato Alessandro Sittinieri, del foro di Ragusa, che ha incaricato l’ingegnere Roberto Piccitto, come consulente di parte. A partire dalla prossima settimana i periti saranno sul luogo dell’incidente per ricostruire la dinamica.

La Procura ha convalidato il sequestro di entrambi i mezzi coinvolti nel sinistro. Nell’area dell’impatto non ci sono telecamere, secondo quanto si è appreso ma ci sono testimoni e tra loro c’è anche la moglie della vittima che viaggiava con l’auto poco distante dalla moto condotta dal marito e che si è scontrata nella fase di sorpasso con la ford Fiesta condotta dalla 40enne che stava effettuando la svolta a sinistra. La donna coinvolta nel sinistro stava andando a lavorare, erano le 15,30. Dopo l’impatto le condizioni del parrucchiere sono subito apparse critiche.

Il suo cuore ha cessato di battere intorno all’una e trenta della notte del 24 e il 25 marzo all’ospedale “Guzzardi” di Vittoria. Il giovane indossava il casco ma era politraumatizzato in tutto il corpo. Saranno i periti a ricostruire le fasi del grave incidente la cui relazione dovrà essere depositata entro 60 giorni e la procura a stabilire le eventuali responsabilità.

Viviana Sammito

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