A Scicli 120 salme abbandonate da anni sott’acqua: il sindaco ordina l’estumulazione

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A Scicli morti che galleggiano da anni a causa di ingenti infiltrazioni d’acqua. Nei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo dei Nas. Il sindaco Giannone, ha deciso dunque di disporre l’estumulazione di 120 salme e garantisce che, nei prossimi giorni, saranno aggiudicati i lavori i captazione delle acque. Infatti, da recenti ricerche, emerge che sotto il cimitero cittadino, in particolar modo le aree dove sorgono le nuove tombe, scorre un vero e proprio corso d’acqua.

“L’amministrazione comunale – dichiara il sindaco in una nota diffusa da Palazzo Palle – ha avviato sin dal suo insediamento una forte azione circa il problema della infiltrazione di acque nella sede di monumentini funebri in alcune aree del cimitero di Scicli, problema di cui da anni si rinviava ogni tentativo di soluzione.
E’ stato definito con urgenza un progetto per la bonifica e la captazione delle acque che permeano il sito di contrada Mendolilli e quindi i monumentini. In data 30 dicembre 2016, ad appena un mese dall’insediamento della nuova giunta comunale, è stata emanato il relativo bando di gara. Il progetto prevede la sistemazione di 135 monumentini che verranno impermeabilizzati per evitare ingressi dell’acqua e la realizzazione di canali di drenaggio per evitare fenomeni di allagamenti futuri. L’aggiudicazione dei lavori, tenuto conto dei tempi tecnici di gara, avrà luogo l’11 aprile 2017″.

Dunque non un problema attenzionato dopo la “visita” dei Nas, ma che era stato immediatamente attenzionato dalla giunta in tempi non sospetti.

Al fine della realizzazione di quanto indicato nel progetto, si è resa necessaria l’estumulazione temporanea delle salme tumulate nei monumentini dei settori 16, 25 e 26 del cimitero. Si tratta appunto dei settori visionati nel corso dell’ispezione dei Nas, che ha riguardato chiaramente alcuni monumentini ancora non utilizzati.

Si è ritenuto pertanto di ordinare l’estumulazione temporanea e programmata di 112 salme, previo accertamento di presenza di acque all’interno dei singoli monumentini, al fine di ripristinare lo stato di usabilità appunto di ogni singolo monumentino.

“Siamo consapevoli – aggiunge il primo cittadino – che si tratta di una decisione importante e di grande impatto morale anche sulle famiglie dei defunti, ma ci ha mossi il sentimento di “pietas” proprio verso i defunti tanto nel predisporre, dopo anni di inazione, un intervento che si ritiene risolutore quanto nell’ordinare l’estumulazione temporanea delle salme”.

Perchè al Sud, si sa, la “venerazione” dei defunti è sacra. Auspichiamo adesso la celere risoluzione dell’annoso problema che tocca da vicino gli affetti e la sensibilità di tanti.

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